"Stiamo respirando di nuovo. Grazie mille"

Il breve racconto delle ultime terrificanti fasi dell’allunaggio del modulo lunare dell’Apollo 11.



Il modulo lunare #Eagle si è staccato dal modulo di comando #Columbia ed è in rotta verso la superficie della #Luna. A bordo ci sono il comandante del modulo, Neil #Armstrong, e il suo compagno Buzz #Aldrin. Il terzo astronauta della missione, Michael #Collins, rimane in orbita da solo, in attesa del ritorno dei suoi due compagni.

Il modulo #Eagle sorvola la superficie del nostro satellite, sempre più vicino, diretto verso il sito scelto per l’allunaggio, un luogo pianeggiante nel Mare della Tranquillità. Quando i due si trovano a diecimila metri di altezza, si accende una spia allarmante: "1202 program alarm". La spia continua a lampeggiare e ad emettere un segnale acustico. Nessuno dei due abitanti del modulo sa riconoscere la tipologia di allarme: non era mai capitata prima durante le numerose esercitazioni di allenamento. Non passa molto tempo che giunge una comunicazione dal controllo missione a terra: ignorare la segnalazione e procedere con le operazioni. I due astronauti procedono con le delicate fasi di allunaggio quando l’#Eagle comincia a diventare sempre più instabile. Il carburante residuo sbatte continuamente contro le pareti del serbatoio, muovendo il modulo in modo scorretto e facendolo oscillare. Scatta un nuovo allarme: il carburante si esaurirà circa 45 secondi prima del previsto. #Armstrong e #Aldrin devono sbrigarsi o il carburante non durerà abbastanza per permettere loro di toccare il suolo lunare.


"L'allunaggio dell'Apollo 11 fu un'impresa difficile ma Armstrong seppe portarla a termine e fu un successo"

#Armstrong guarda fuori e vede un suolo non propriamente adatto all’allunaggio: ci sono troppe pietre, piuttosto grandi, che ricoprono buona parte della superficie. È il momento di prendere in mano la situazione. #Armstrong passa ai comandi manuali e guida il lander al di sopra della regione sassosa, man mano che l’altitudine va calando. Il luogo prescelto come sito di allunaggio è ormai sorvolato e superato e lì non si può più tornare. Bisogna scegliere un altro luogo adatto ad occhio o annullare la missione.

80 metri. Un'altra spia di allarme si accende: il radar di allunaggio perde contatto. La strumentazione di navigazione sta perdendo colpi e la procedura manuale diventa essenziale. Ora resta carburante solo per meno di due minuti: allunare o annullare la missione.

40 metri. I motori del lander cominciano a fare alzare la polvere dal suolo lunare. Mancano 85 secondi.

20 metri. La polvere inizia a diventare più consistente e ad alzarsi tutt’attorno la zona di sorvolo del modulo. Restano ancora 65 secondi. Bisogna scendere in fretta.

Mancano ancora 20 secondi quando si accende una nuova spia, ma questa è l’ultima e non segnala un allarme: è la spia che avvisa l’equipaggio dell’avvenuto contatto con il suolo. I due uomini sono arrivati sulla #Luna. Il primo allunaggio della storia è andato a buon fine. Dal centro di controllo arriva una comunicazione agli astronauti: « C’è un gruppo di persone che stavano diventando blu. Stiamo respirando di nuovo. Grazie mille ».

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