Ready Player One: un viaggio futuristico negli anni '80



La prima cosa che ti colpisce quando inizi a leggere "Ready Player One" #ReadyPalyerOne di Ernest Cline #ErnestCline è la quantità immensa di riferimenti alla cultura pop degli anni '80: videogiochi, serie tv, canzoni, rock band. L'autore è un vero cultore, nonché ammiratore, di quel periodo quando andavano di moda le spalline esagerate e i calzini bianchi alla Michael Jackson. Chi ha avuto modo di vivere quegli anni da giovane troverà un sacco di rimandi alla propria adolescenza.

Tutto però è fortemente proiettato in un futuro in cui la popolazione statunitense vive in condizioni di disagio e di precarietà e, per questo, tende a rifugiarsi massivamente nella realtà virtuale di #Oasis, un gioco immersivo che coinvolge una fetta enorme della popolazione mondiale, in cui ognuno può crearsi un avatar e vivere una vita parallela e possibilmente migliore.


Wade è un giovane studente delle superiore e come tanti altri ragazzi passa buona parte delle sue giornate a svolgere la sua attività di gunter, alla ricerca spasmodica dell'Easter Egg, un uovo nascosto da qualche parte all'interno del mondo virtuale di #Oasis. Secondo le regole di Halliday, il creatore del gioco recentemente scomparso, chi troverà l'egg diventerà il nuovo proprietario multimiliardario di #Oasis. La caccia è aperta e spietata; ogni gunter come Wade deve fare i conti con una potente compagnia che cercherà di vincere la gara indetta da Halliday per accaparrarsi un bottino enorme e mettere mano alla più grande azienda concorrente sul mercato.


La ricerca non è facile e si basa tutto sui gusti e le esperienze vissute negli anni '80 da Halliday; il fondatore del gioco vuole che chiunque sia il suo successore, condivida con lui le medesime esperienze e passioni. Bisogna scavare nella storia personale di Halliday e nella cultura pop degli anni ruggenti per trovare le risposte agli indizi forniti e proseguire nella caccia all'egg.


Un libro affascinante che ho letto voracemente subito dopo aver visto la trasposizione cinematografica di #Spielberg, che presenta davvero molte differenze. A differenza del film, nel libro i protagonisti coinvolti nella caccia si incontrano nel mondo reale soltanto nelle ultime pagine mentre nel film l'incontro avviene prima e a più riprese e questo modifica lo svolgimento della vicenda. E poi ci sono intere parti legati alla caccia, agli indizi, alle scoperte che nel film sono state completamente riscritte. Il film e il libro sono quindi due esperienze piuttosto diverse.